Venerdì 23 Luglio 2004
musica: Alice in Chains ~ umore: sonno

Vi osservo morire, affranti dai vostri problemi, dalle vostre relazioni contorte e dalle incomprensioni che vi logorano, insieme ad insicurezze ed indecisioni.. E' bello muoversi, respirare, vivere? Vi studio, vi consiglio, mi annoio.

Comincio a sentirmi al di fuori di ogni cosa, al di fuori di me.

Vegeto in attesa di stimoli
, mentre penso che i miei obbiettivi sono lontanissimi e forse molto meno attraenti di come li faccio io, nella mia testa.

- posted by yu5aku @ 4:48 AM


Lunedì 12 Luglio 2004
musica: Ska-P ~ umore: buono


Le mie ultime 48 ore
sono state un vero inferno: una serie di motivi, non ultimo il fatto che avessi rifiutato il voto a Febbraio e che non mi sarei potuto permettere di rifiutarlo una seconda volta, hanno contribuito a scuotere il mio sistema nervoso in vista dell'esame di Lingua e Letteratura Giapponese di ieri.

Ma cominciamo da Giovedì:
tanto per iniziare, per tutto il giorno, sono stato pervaso da un'angoscia delirante, a tal punto che alle 17 avevo già finito di ripassare (io di solito a quell'ora comincio a studiare!) e alle 19:30 sono caduto improvvisamente in un sonno agitatissimo e continuamente interrotto.
Prima della mezzanotte infatti - per niente riposato, ero di nuovo in piedi, preso dall'angoscia dell'esame.
E così, un po' per paura, un po' per mancanza di sonno, mi sono messo di nuovo a ripassare, stavolta col preziosissimo aiuto di Cialy. E la notte è passata così.


L'incubo dell'esame:
Alle 7 di ieri mattina ero ancora sveglio e mi stavo preparando per andare all'esame, senza aver dormito nemmeno 1 ora e deciso a chiedere di essere interrogato per primo e tornarmene subito a casa a recuperare il sonno.
Così non è andata.
L'estenuante attesa si è protratta dalle 8:30 alle 15:30, visto che per la prima volta in vita loro, le professoresse avevano deciso di non seguire il comodossimo ordine "a casaccio".
Io, sedutomi di fronte alla professoressa praticamente a digiuno (non riuscivo a mangiare per l'agitazione e dalla sera precedente avevo ingurgitato solo... un kinder delice e un tramezzino!!!), con una notte in bianco sulle spalle, 7 ore di attesa buttato per terra in corridoio ed un'agitazione che non avevo nemmeno all'esame di maturità, ho parlato per circa 20 minuti, di cui ricordo appena qualche passaggio (e in cui ho reso meno di un quarto di quello che avrei potuto rendere).
L'incubo dell'esame è così finito poco prima delle 16 di ieri. Ho verbalizzato e ho lasciato la Sani (l'ex caserma dove si sono svolti gli esami e dove non rimetterò piede fino ad Ottobre).

Puntata 2 - L'incubo del post-esame "Coma onirico"
Uscito dalla Sani mi sono recato nel bar davanti alla stessa, per acquistare un biglietto dell'autobus. Già che ero lì, che faceva caldissimo e che volevo festeggiare la (buona) conclusione degli esami della sessione, mi sono preso una birra.
Ora, come già detto, non dormivo come si deve da oltre una trentina di ore ed ero praticametne digiuno. Così, la birra è entrata in circolo con una velocità spaventosa (2 minuti??!) e appena entrato nella metro, avendo solo quella nel sangue, mi ritrovavo in uno stato simile a quello di "brillo", con la vista "in movimento".
Inoltre, sparita totalmente l'adrenalina che mi aveva tenuto in piedi fino alle 16:00, mi sono ritrovato a trascinarmi da un sedile all'altro dei mezzi pubblici, fino a casa. ("eeeh... questa gioventù di drogati!!!")
Questa estenuante esperienza si è così conclusa (??) poco fa, questa mattina alle 7, quando mi sono svegliato (ieri appena arrivato a casa sono collassato!) nel mio letto con un malditesta assassino - da copione, come nel peggiore dei film.

Ora sono in "vacanza".

- posted by yu5aku @ 7:42 PM


Lunedì 12 Luglio 2004
musica: Ska-P ~ umore: teso


Ho finito di leggere "If the Music Be the Food of Love, Play On" di Scharpf, Carlucci, Ricciardi: un libretto di poesie che mi ha regalato la zia qualche tempo fa.
Se ben ricordo, era il libretto che davano ad una conferenza tenuta appunto per pubblicizzare i suddetti poeti e la zia me lo passò confessandomi di averlo apprezzato ben poco.
Sinceramente, pur avendo gradito alcune idee dei poeti in questione, non mi sento di contraddirla. In particolare, le "poesie della non morte" di Ricciardi erano quanto di peggio potesse capitarmi sottomano: buona l'idea di creare una vera e propria ANTI-poesia, ma a che scopo? Vi basti sapere che anche volendo, non si sarebbe potuto leggerle per intero nè capirne il significato (inesistente, immagino).
Le poesie di Sharpf non mi sono dispiaciute invece, ma erano solo 8! Carine anche due o tre del Carlucci. Vabbè... 10 poesie non male in tutto il libro equivalgono sicuramente ad un fallimento per me. Un fallimento che costa 10 euro!?

Detto questo, torno a studiare Giapponese.
Il 15 darò questo benedetto, ultimo esame della sessione.
Mancano solo DUE giorni: aiutoo!!!
Spero di concludere benissimo: altrimenti è la fine.

- posted by yu5aku @ 5:42 PM


Domenica 11 Luglio 2004
musica: Placebo ~ umore:stanco


Appena trovo la forza e il tempo per farlo,
vi scrivo qualcosa.

Buonanotte.

allarga

- posted by yu5aku @ 3:34 AM


Lunedì 5 Luglio 2004
musica: Fabri Fibra ~ umore: rabbioso



Ma voi cosa
stracazzo avete capito di me!??


allarga

- posted by yu5aku @ 8:14 PM
NO comments

Lunedì 5 Luglio 2004
musica: State of blaärthÿx ~ umore: buono

Non male questo "H/H" della celebre Yoshimoto Banana.
In generale, la Yoshimoto non gode della mia piena fiducia come scrittrice, anzi, spesso e volentieri mi sono ritrovato contrariato a sfogliare e pagine di alcuni dei suoi best sellers... H/H però rientra nella percentuale dei suoi lavori che ho apprezzato, non in quella che biasimo.
Il libro è costituito da due racconti lunghi autoconclusivi, entrambi costruiti intorno al tema della morte.
Se il secondo, obbiettivamente, non mi ha esaltato, il primo mi ha piacevolmente stupìto:
in un misto di tradizione giapponese, esoterismo, superstizione e sovrannaturale - ben miscelati e serviti col tocco leggero che contraddistingue la narrazione della Yoshimoto, il mondo scompare per una notte, inghiottito da nebbia ed oscurità.
Il tempo si dilata, i suoni divengono ovattati, l'atmosfera si fa cupa ed inquietante.
Solo al termine di una nottata dai contorni sfocati, in bilico tra mondo onirico e tempo reale, la luce ed i colori spazzeranno via l'inquietudine ed i brutti "sogni" (?).
Personalmente, trovo grandioso il modo in cui la Yoshimoto gestisce fabula ed intreccio in questo racconto. Come riesca a comunicare la sensazione di essere persi in una notte buia e senza fine poi, è stupefacente.

E finalmente, un libro per fatti miei me lo sono letto.
Ora ne comincio altri due...
*felicità*

- posted by yu5aku @ 2:39 AM


Sabato 3 Luglio 2004
musica: Punk vario ~ umore: argh

Mi sento troppo stanco, affannato, in ritardo, inconcludente, confuso e lunatico per scrivere un post.

vi lascio questa immagine:
(cliccateci sopra per ingrandirla e notare il particolare...)



(Presa qui)

- posted by yu5aku @ 1:10 AM


Giovedì 1 Luglio 2004
musica: Placebo ~ umore: happily bleeding

Sembra ieri il giorno in cui ho conosciuto Stefano. Al contrario, sono già passati cinque anni.
Oggi sono andato ad assistere all'orale del suo esame di maturità, come fece lui per il mio due anni fa. Da oggi anche lui si prepara ad entrare nel "fantastico" mondo dell'università e "ormai è un ometto", come si suol dire.
Con l'occasione, ho salutato le mie (e devo dire: rimpiante) professoresse del liceo. Rispetto all'ultima volta che le ho viste le ho trovate decisamente molto meglio... Sarà che ormai sono proiettate col pensiero alle vacanze, sarà per l'abbronzatura, erano tutte allegre e distese. Io sono piuttosto stanco e trascurato, invece. "Emaciato", oserei dire.

Sono tornato a casa ascoltando il primo album dei Placebo: un album che mi riporta inevitabilmente alla mente alcuni ricordi. Coincidenza: ieri sera, poco prima di addormentarmi, lo speaker di RadioRock ha passato, su richiesta di Sara (chissà se sei proprio tu?) "36 degrees" dei Placebo, appunto.

Intanto combatto tra sonnolenza e rassegnazione, caldo e forza di gravità, studio e preoccupazione, musica e malinconia.

"I fall down, hit the ground
Make a heavy sound
Every time you seem to come around

No escaping gravity
No escaping gravity
No escaping gravity
No escaping gravity
Gravity Gravity Gravity Gravity"

(Placebo - Special K)

- posted by yu5aku @ 3:05 PM